“Lei scivola su di me si inginocchia tra le mie gambe e mi slaccia i pantaloni togliendo con fare esperto il cazzo duro dagli slip…”
“Ma come cavolo si risolverà questa espressione?!” pensai demoralizzato. “Diavolo..porco cane..la partita
inizia tra un’ ora e devo finire i compiti..”
Ma proprio con la matematica è sempre stata guerra aperta e sconsolato bevo un goccio di succo in quella calda giornata di primavera, è sabato pomeriggio e con il matrimonio di mia cugina la domenica devo finire i compiti in fretta in fin dei conti oggi ci giochiamo la promozione e proprio non posso mancare, sono due anni che ci alleniamo per passare di categoria!!
Il calcio la mia grande passione.. altro che espressioni tra qualche anno sarò a giocare in serie “A” che volete che me ne faccia delle espressioni??
Il chiodo è che poi la mamma mi riguarda i compiti e se non sono finiti..addio partita!!!
“Michy!!!!” la sento chiamare all’ improvviso.. vado a vedere che vuole magari nel frattempo il compito si risolve da solo.. la raggiungo in cucina e chiedo “..che succede?!”
“Vai a lavarti i capelli di volata che arriva Susanna.. non penserai di presentarti così alla cerimonia di domani!” mi dice senza guardarmi, altra sfiga pensai io che ci tenevo al mio look sbarazzino che piaceva tanto alla mia Giulia la ragazza più carina della scuola che mi sorride sempre mentre gioco.. quella disgraziata mi rasa a zero!!!
“Devo finire i compiti..” risposi io trovando d’ improvviso uno strano alleato nell’ odiato quaderno “..e poi sai che oggi c’ è la partita e proprio non posso mancare!!” perorando la mia causa come un principe del foro certo di salvarmi la cotenna dalle cesoie!
“Per questa volta puoi finirli al ritorno prima di cena! Ora vai che sta per arrivare!”
Sconsolato ma senza speranze di salvarmi ma conscio di aver allontanato quel rompicapo, pensando alla partita sono filato in bagno ad eseguire l’ ordine.. poco dopo suonano alla porta e mi presento in cucina strofinandomi la testa con l’ asciugamano vestito in pantaloncini e magliettina leggera.
Susanna una procace signora sulla quarantina è arrivata e dispone sul tavolo in ordinata fila quei malefici strumenti di tortura iniziando a spennarmi vivo, quando d’ un tratto squilla il cell di mia madre che si allontana a rispondere in salotto.
“Rimani fermo..” mi dice con voce bassa Susanna mentre le sue mani calde mi scivolano fra i capelli biondi “ certo che sono cresciuti molto dall’ ultima volta..” prosegue lei, quando d’ un tratto mia madre irrompe con giacca e borsetta in cucina e mi dice trafelata “Michy, il nonno si è aggravato in ospedale e devo correre da lui .. dopo chiudi la porta quando vai alla partita e ci vediamo stasera a cena..” porgendo nel contempo all’ amica i soldi per la mia rasata..
In breve lascia casa e rimango allibito e pensieroso in fin dei conti al nonno sono legato e mi dispiace stia male.. Susanna nel frattempo è dietro la mia sedia e fra un colpo di forbice e l’ altro mi accarezza ogni tanto il collo quando all’ improvviso casualmente mi chiede: “ quanti anni hai tesoro? Lo sai che ti sei fatto proprio un bel ragazzo..”
“Quattordici fatti a febbraio..” rispondo io rilassato ho chiuso gli occhi il tocco delle sue mani è piacevole e pian piano lei mi ha ruotato il capo all’ indietro e le sfioro la camicetta appoggiandomi a quel’ ampio seno.. la fragranza del profumo mi rilassa e stimola nel contempo, lei si scosta da me passando davanti e dopo avermi fatto schiudere le gambe si siede a cavalcioni sulla destra “.. così sei più vicino e sono comoda..” attirandomi verso di se con la testa.. io eseguo ammutolito non ho mai avuto una donna così vicino ed il mio sguardo è magneticamente attratto da quei seni sodi..
“Sono cresciuti tanto questi capelli .. ma anche i muscoli vedo si sono dati da fare!!” prosegue lei accarezzandomi il petto.
“ ..lo sport, gioco a calcio..” bisbiglio io con la guancia quasi a contatto della sua pelle!
Lei si sta strusciando sulla mia gamba muovendo il bacino e la gonna che porta, già corta di suo, è risalita molto.. inizio a non capire più nulla ma desidero soltanto non si stacchi da me poi all’ improvviso con terrore mi rendo conto dell’ erezione che provo e che non posso nascondere!!!
“..e se lo dice alla mamma??!..” penso terrorizzato.
Ma lei sembra non accorgersi e con un sorriso sulle labbra continua come se nulla fosse “..sai … ho un certo dolorino qui..” mi dice d’ un tratto.. e prendendomi le mani ed appoggiandole sul seno, “..mi faresti un massaggio mentre ti pettino!?”
Sono senza fiato, le guance mi bruciano e tra le gambe l’ erezione mi fa male senza dire nulla inizio a palparle i seni caldi.. lei mi attira nuovamente vicino e le slaccio con le mani tremanti la camicetta sotto la quale non c’ è intimo, in un secondo senza rendermene conto le succhio i capezzoli .. ormai senza freni scivolo con una mano tra le sue gambe accarezzandole il sesso sopra le mutandine.. sento la sua dolce peluria tra le dita tremanti..lei non dice nulla ma si abbandona sopra di me sussurrandomi all’ orecchio “..vuoi diventare un maschio vero cucciolo?!”.
“Si” le rispondo io.. lei scivola su di me si inginocchia tra le mie gambe e mi slaccia i pantaloni togliendo con fare esperto il cazzo duro dagli slip.. inizia a strofinarselo sulle guance e poi con me paralizzato lo prende in bocca iniziando a succhiarlo con gusto.. è un’ apoteosi di piacere mi scorrono davanti agli occhi tutte le stelle del firmamento, sento il mio corpo sudato muoversi cercandola sempre più.. non penso più alla partita, non penso più a nulla mi sento gemere come in lontananza mentre in testa scoppiano mille emozioni.. d’ un tratto sbarro gli occhi cerco di farle intuire ma lei non si ferma un’ attimo e urlando le sborro copiosamente in bocca!!
Sfinito mentre lei si alza leccandosi le dita, la guardo sorpreso e farfuglio “..mi mi spiace..non volevo..”
Lei per nulla sorpresa mi guarda dolce e conturbante nel contempo ed accarezzandomi mi dice:
“Non immagini quanto ci divertiremo vieni a trovarmi con discrezione invece di andare a giocare a pallone..” e prendendomi la mano la strofina fra le sue gambe facendomi gemere all’ idea del paradiso che mi aspetta..
Graditi commenti, critiche o quel che pensate..
Dedicato a Barbara, Nicoletta e Patrizia.. tre divinità trentine.. di A69.
Michelangelo69.
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